domenica, 07 settembre 2008
UniversitàA nome di tutti quelli che stanno preparando la tesi in questo settembre mai così caldo.
A nome di tutti quelli che continueranno a preparare la tesi anche con la pioggia (se verrà) di Ottobre e Novembre.
A nome di tutti quelli che anche a Natale avranno problemi con la tesi, le scadenze si avvicinano.
A nome di tutti quelli che aspetteranno Febbraio con ansia per discutere 'sta cacchio di tesi.
A nome di tutti quelli che semmai dovranno anche lavorare in questo periodo.
A nome, in pratica, di tutti quelli che stanno come me...

TESI nunvereggae più!!

...ma proprio più
e stiamo solo all'inizio
postato da: lucandreaomar alle ore 00:45 | Permalink | commenti
categoria:roma, fantasia, tesi, amici miei, giornata, nuntereggae più
sabato, 08 marzo 2008
Non sopporto la noia. Potrei dire che la noia mi annoia, ma sarebbe un gioco di parole troppo ardito.

Eppure ogni tanto ti prende e non ci puoi fare granchè,purtroppo. Quando non avresti nemmeno tutta sta voglia di uscire, però ti piace lamentarti che vorresti. Ecco, quelle volte lì, è la noia che parla per te. E per questo che la odio, prende il tuo posto e decide lei. E puntualmente decide di farti restare a casa. Mai che cambiasse idea. Sempre la solita storia. Per questo, non per altro...


noia...nuntereggae più!

Er traffico de Roma








Io vado ad annoiarmi!
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categoria:giornata, università, nuntereggae più
giovedì, 31 gennaio 2008

S.O.S. dall’Italia

Cari amici, cara amiche. Mayday,mayday. È il vostro Sassaroli che vi parla.

In questo blog ho cercato di mitigare la serietà delle problematiche affrontate dai miei compagni di viaggio, nel mare del Web, con articoli sognanti, spensierati e leggeri. Tre giorni fa, però, la barca si è arenata.

Purtroppo in Italia i sogni hanno ali di piombo. La prima legge del prossimo governo sarà proprio quella di tagliarcele definitivamente. Lancio, così, un disperato messaggio di aiuto.

Chiedo aiuto all’ONU; inviate l’esercito per un’azione di peace-making.

Chiede aiuto al FMI; mandate i soldi a Napoli con una squadra di persone oneste che controllino il loro utilizzo.

Chiedo aiuto all’UE; cambia la nostra costituzione per eliminare tutti i nostri politici.

Chiedo aiuto al WTO; venite a controllare le operazioni economiche di questo Paese è tutto corrotto.

Chiedo aiuto a Maometto; vieni ad insediarti al Vaticano, il nostro Dio non ci vuole più bene.

Chiedo aiuto alla stampa inglese; prendete il posto dei nostri giornalisti sono solo politici mascherati.

Chiedo aiuto alla Corte penale internazionale; vieni a giudicare i nostri reati qui non va più in galera nessuno, se la pena non è superiore ai tre anni.

 

Vostro

il Sassaroli

Nunvereggae più!

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Italy S.O.S.

Dear friends. Mayday, mayday. Sassaroli is talking to you.

Here, in this blog, I’ve tried to cushion serious problems my fellow passengers, in this ocean that is the web, talked about, with dreamy, perky and light posts. But three days ago my boat beached.

Unfortunately dreams can’t fly in Italy. They have leaden wings. Next government’s first law will be to cut them at all. So I’m making a plea.

UN, help! Send your army for a peace-making action!

IMF, help! Send money to Napoli. But even a team of honest people to rule its use!

EU, help! Change our state and delete our politicians!

WTO, help! Come to check this Country’s economics, everything is abusive!

Muhammad, help! Come to Vatican City, our God doesn’t love us anymore!

English press, help! Supersede our journalists. They are mask politicians.

International Criminal Court, help! Come here to judge our crimes. Here nobody goes to jail, if punishment is less than three years!

 
Yours

Il Sassaroli

 
Beat it!

Digg!
postato da: lucandreaomar alle ore 01:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:vita, news, mafia, viaggio, media, fantasia, sogno, amici miei, beat it, nuntereggae più
venerdì, 25 gennaio 2008

Cari amici, ieri sera come ben saprete è caduto il governo Prodi. Non so come la pensiate o come vi sentiate ora, però voglio esternarvi qualche mia impressione sulla vicenda.

Fin da subito tutti a temere la sinistra radicale, tanto saranno loro a rovinare tutto! Invece no, il governo è caduto per colpa di Mastella e Dini, due centristi, due personaggi abbastanza viscidi accomunati da una cosa: le mogli sotto inchiesta! Eh si cari amici, le care mogli di questi due bravi ragazzi sono entrambe indagate o condannate. Donatella Pasquali Zingone in Dini è stata indagata e condannata a due anni e quattro mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta mediante falso in bilancio a conclusione del processo sulla vicenda del gruppo Zeta. Il crac di 40 miliardi di lire provocò il fallimento della società "Sidema srl" il 13 marzo 2002. Pena condonata per l’indulto (indulto fatto da Mastella che è il marito dell’altra, non fate confusione!).

Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania è la moglie dell’ex Ministro della Giustizia (mai ministero fu affidato con cotanta genialità, diciamo che se la gioca con Storace Ministro della Salute). La signora Lonardo è agli arresti domiciliari. Le è contestato il reato di concussione. Insomma due oneste signore che si sussurra abbiano approfittato della posizione del marito per raggiungere determinati scopi personali.

Magari qualcuno dirà che di queste due non ce ne deve importare nulla, però il governo è caduto perché Clemente ha deciso di far pagare agli italiani l’arresto della moglie.


E’ proprio il caso di dire, cari amici, che se dietro ad un grande uomo c’è una grande donna, dietro ad un uomo di m…. c’è una donna di m….!

Mastella, Dini e rispettive consorti, nunvereggaepiù!!!

 Vostro, il Mascetti


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On the back of big men…big women!

Dear friends, yesterday night, as you know, Prodi’s government is fallen down. I don’t know what you think about that, but I want to tell you what I think about this fact.

From the beginning everyone was afraid of the radical left, imagining that they would have destroyed everything! But the government is fallen down fot Mastella and Dini’s fault, two centrists, two quite slimy persons associated with one thing: their wives are under enquiry! Oh yes my friends, the dear wives of those nice guys are both under enquiry or condemned.

Donatella Pasquali Zingone Dini has been enquired and condemned to two years and four months of jail for bankruptcy after the trial against the “Gruppo Zeta”. The 40 billions hole caused the failure of the society "Sidema srl" the 13rd march of the 2002. Punishment condoned by the pardon (pardon done by Mastella that is the husband of the other lady, isn’t ironic?).

Sandra Lonardo Mastella, president of the regional council of Campania, is the wife of the ex Minister of Justice, Clemente Mastella. Miss Lonardo is on domiciliar halt. She in enquired for the crime of graft. So two honest ladies that have taken advantage from the position of their husbands.

We can say, dear friends, that back to a big man there is a big woman, and back to a f…… man there is a f….. woman!

Mastella and Dini, beat it!!!

Yours, Mascetti

Digg!
postato da: lucandreaomar alle ore 15:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:news, roma, amici miei, mastella, dini, beat it
venerdì, 21 dicembre 2007

Cari amici, oggi mi sembra utile condividere con voi l’ennesimo nuntereggaepiù che mi è passato per la testa! Vivo a Roma da oltre un anno, un tempo più che necessario per dire una cosa: nella capitale ci sono troppe auto!!!!! Eh si, a Roma non ci si può spostare in auto senza rischiare un esaurimento nervoso, traffico perennemente congestionato, clacson selvaggi, rotatorie creative, motorini che ci circondano come schegge impazzite, pedoni che si lanciano davanti a noi urlando il loro amato motto “tantosonosullestriscie”…insomma un vero caos! E poi mi chiedo: perché in ogni macchina vedo sempre e solo una persona? Pare brutto organizzarsi un attimo e riempire le macchine? Mah!

E poi, cari amici, vogliamo parlare di parcheggio? Il sogno dell’automobilista romano, la sua più grande utopia, il suo più perverso desiderio è lui: un posticino dove incastrare la sua macchina dopo 180 manovre! Le ore che un romano passa alla ricerca del parcheggio sono ormai celeberrime…i litigi per un pertugio sono ormai legalizzati!

Insomma viene proprio da chiedersi se Roma non stia per esplodere con tutte le sue macchine…mi chiedo se non si possa fare nulla per migliorare la situazione…

Macchine, traffico, parcheggi inesistenti nunvereggaepiù!

Vostro,
Il Mascetti

Fotogallery del traffico romano



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Dear friends, today I feel happy to share with you a new “beat it!” that is moving in my head! I live in Rome from more that an year, that’s enough time to say one thing: on the capital there are too much cars!!!! Oh yes, in Rome you can’t move with your car without the risk of a nervous breakdown: traffic is chronically congested, the claxons are wild, roundabout are imaginative, motorbikes running as crazy splinters, pedestrians jumping in front of our car screaming their loved motto “ineverycasei’monthecrosswalk”…so, a real mess! And then I ask to myself : why I can see only a person for car? Why don’t they organize a little to make the cars full? Mah!

And more, my friends, would you like to speak about parking? The dream of ever roman motorist, his biggest utopia, his more perverted desire is Him: a little place where park is car!!!The Hours that a roman spends to look for a place to park are famous…the fights for a little hole are almost legalized!!!

So I ask to myself if Rome is exploding with all her cars…I ask if someone can try to do something to get the situation better…

Cars, traffic, nonexistent parking beat it!

Yours

il Mascetti

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postato da: lucandreaomar alle ore 15:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:roma, macchine, traffico, parcheggio
lunedì, 17 dicembre 2007


Date uno sguardo alla cartina e tirate un grosso respiro: si parte!

Solo il tempo di affittare una Cadillac Eldorado, rosa fulgido, sedili di pelle bianchi, lunghe pinne posteriori e via… In volo sulla strada che da San Francisco ci farà atterrare, forse, a San Diego. La giornata è perfetta per viaggiare. Poche nuvole scorrono veloci sul lato destro, in fondo dove il cielo incontra il mare. Il sole si riverbera sull’acqua dentellata di spuma bianca, e il vento ci fa sentire forte l’odore del sale.

Uao, laggiù le onde sono fantastiche.

Fermiamoci e prendiamo le tavole. Andiamo rapidi, rapidi, sull’acqua ripida, che cerca di avvolgerci e schizza sulla pelle, mentre gli occhi bruciano e l’adrenalina soffia nei polmoni. Torniamo in auto, bagnati e sporchi di sabbia. Lo stereo dice Eagles: “Hotel California” ovviamente.

Siamo già verso Fresno in rotta per Las Vegas.

La temperatura si alza; sulla strada l’orizzonte è un fantasma incandescente e ogni cosa sembra essere di un solo colore: quello del deserto. Una volta a Vegas faremo follie pensiamo. Giocheremo in tutti i casinò, andremo in tutti i locali, baceremo tutte le belle ragazze. Cosi è stato, ma adesso è meglio tornare indietro per Los Angeles.

Dunque, via di nuovo, on the road, a petto nudo esibendo i nostri grossi tatuaggi: la musica è quella dei Grateful Dead, “Forever Young”.

Dall’auto in corsa sentiamo le ruote mordere l’asfalto; immagini, sensazioni, percezioni: tutto si riavvolge come un nastro impazzito.  

Ecco la città degli angeli. È incantevole, immensa. Sulle colline, di notte, per la Mulholland Drive, le luci baluginanti ci entrano nel cuore, mentre l’inquinamento produce strane iridescenze visive e sentiamo che tutto potrebbe anche chiudersi, lì, nell’incanto.

Ma si deve ripartire, per San Diego, poi, purtroppo, per l’Italia.

 

California dream nuntereggaepiù!

Vostro 

il Sassaroli



Visualizzazione ingrandita della mappa


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Take a look at the map and breath, deeply: let's go!

The time to rent an Eldorado Cadillad, shining pink, white leather seats, long fins on the back and come on...Flying on the Interstate from San Francisco to down on San Diego, maybe. It's a perfect day to move. Few clouds race on the right side, at heart, where sky and sea meet. Sun mirrors in the water, a white foam, and you can smell salt flavour, cause the wind.

Wow, waves are fabulous over there.

Stop and get the surfboards. Go quick, quick on the sea, that tries to wrap us e splash on the skin. Eyes burn and adrenalin blow in the lungs. Let's go back to the car, dip and dirty of sand. Radio wants Eagles: "Hotel California" of course.

We are near Fresno, to Las Vegas.

Temperature is raising; along the street, the skyline is an hot phantom and all things have a single colour: the desert one. Once in Vegas, we'll drive crazy, we think. we'll bet in all casinos, we'll go in all clubs, we'll kiss everygirl. It's so, but now we've to go back to Los Angeles.

So, come on again, on the road, bare-chested and showing our big tattoos: music is by Grateful Dead, "Forever Young".
We can hear our wheels crunch the asphalt; pictures, feelings, sensing: everything rewinds like a crazy tape.

Here, the city of angels. It's great, big. On the hills, in the night, along the Mulholland Drive. Lights get into the heart, while smog creates odd coloured imagines and we feel that everything could stop there, in that spell.

But we've to leave, to san Diego, then, alas, to Italy.

California dream beat it!

Yours
il Sassaroli


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postato da: lucandreaomar alle ore 16:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:vita, viaggio, california, fantasia, sogno, amici miei, giornata, rino gaetano, beat it, nuntereggae più
giovedì, 13 dicembre 2007
La pena di morte nel mondo è ancora considerata una "forma legale di punizione" in oltre 60 Stati. A questi si devono aggiungere quelli che ancora la considerano valida in casi eccezionali, ad esempio in tempo di guerra. Con questi la cifra sale ad oltre un centinaio. Non sono solo stati considerati in via di sviluppo. L'esempio più importante è quello degli Stati Uniti d'America, che l'hanno applicata per l'ultima volta nel 2007. Lo stesso Presidente George W. Bush si è sempre detto a favore della pena capitale. Un crimine mostruso che non ha più diritto di esistere.
Nella mappa sono indicati tutti gli Stati che ancora mantengono la pena di morte nel loro codice penale. La più grande concentrazione si trova in Africa e in Asia, anche a causa della legge islamica (sharia) vigente in molti di questi Paesi. In Europa solo la Bielorussia la prevede ancora nel proprio ordinamento giudiziario mentre in Oceania non esiste più. Particolare la situazione del continente americano. Nell'America del Sud è quasi scomparsa mentre continua ad essere attiva nella parte centro-settentrionale.
I reati che possono portare alla condanna sono i più vari: dall'omicidio all'alto tradimento fino, in alcuni casi, come a Singapore, il possesso di 500 grammi di Marijuana.
Non è possibile, alle soglie del 2008, che esistano ancora Paesi che continuano a considerare legale l'assassinio di un uomo.

Paesi con la condanna a morte nunvereggae più!

(tutti i dati sono tratti da Wikipedia. com)

il Perozzi

nessuno tocchi caino

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Death warrant in the world is considered "a legal punishment" in more than 60 countries. Furthermore there are countries that consider it fair in particular cases, as war. With these they are more than one hundred. Not only underdeveloped countries. The most important example is United States of America, that used it, for the last time, in 2007. The President George W. Bush has always said that he's favourable to death warrant. A crime that shouldn't exist anymore.
The map indicates all the countries that hold death warrant in their penal code. Many of them are in Africa and Asia, even cause of the Islamic law (sharia), used in those countries. In Europe, only Belarus has it in its legal order while in Oceania it doesn't exist anymore. The situation is particular in the American continent.  It is almost disappeared in the South while it continues to exist in the North.
The crimes punished by death warrant are various. From murder to high treason. And in some countries, as Singapore, the possession of 500 grams of Marijuana.
It's not possible, in 2008, that countries which continue to consider legal the murder of a person exist.

Countries with death warrant beat it!


(all the information is taken from Wikipedia.com)

il Perozzi

 

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postato da: lucandreaomar alle ore 04:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:vita, news, media, sogno, amici miei, pena di morte, rino gaetano, beat it, nuntereggae più
mercoledì, 12 dicembre 2007

Oggi in autobus ascoltavo una canzone all' iPod. "I cento passi" dei Modena City Ramblers. C'è anche un film, con lo stesso titolo, di Marco Tullio Giordana. Parla di un giovane giornalista siciliano, Peppino Impastato, comunista, che venne ucciso, massacrato dalla mafia. La sua colpa era parlarne, era dire che la mafia in Sicilia esisteva, come esiste tuttora.

Allora ho pensato a un programma televisivo, Blu Notte, di Carlo Lucarelli. In una puntata parlava di Beppe Alfano, un giornalista, anche lui, di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. Alfano era di destra, un seguace dell'MSI di Almirante. Anche lui è stato ucciso dalla mafia. Sotto casa sua. Anche per lui, la colpa era parlarne. Era dire che la mafia esiste e comanda.

Ho ricordato il colore politico di Peppino e Beppe solo per un motivo. La mafia non ha colore politico. E per combatterla non serve avere colore. Ci vuole coraggio, forza, umiltà. Da soli non si può fare tanto, ma tanti piccoli "soli" possono fare di più.

E allora mi viene da pensare all'ultimo "eroe", Roberto Saviano, l'autore di "Gomorra". Cambia lo scenario, ma la sostanza è la stessa. Roberto è stato condannato a morte dalla camorra. Quella camorra che lui ha raccontato, di cui ha parlato. Anche Roberto, oltre che scrittore, è un giornalista.

Sicilia, Campania. Palermo, Napoli. La mafia non è solo qui. La Calabria e la Puglia ne sanno qualcosa. Ma non finisce qui. Tutti ne dobbiamo sapere qualcosa. Dobbiamo ricordare tutti. I piccoli e grandi "eroi" che ogni giorno combattono la mafia. Da Falcone e Borsellino agli imprenditori che si rifiutano di pagare il pizzo. Per questo, per noi e per l'Italia

cosa nostra, camorra, n'drangheta, sacra corona unita nunvereggae più!

...get up, stand up, don't give up the fight!

il Perozzi


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Today in the bus I was listening to a song, in my iPod. "I cento passi" by Modena City Ramblers. There's also a movie, with the same title, by Marco Tullio Giordana. It tells the story of a young Sicilian journalist, Peppino Impastato, a communist, who was killed, butchered by mafia. His only fault was talking about it, was saying that mafia existed, and exists right now.

Then I have tought to a TV program, Blu Notte, by Carlo Lucarelli. During an episode he talked of Beppe  Alfano, also him a journalist, from Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicily. Alfano was a man of right-side, a follower of MSI of Almirante. Mafia killed him too. In front of his home. Even for him, the only fault was talking about mafia. The fault was saying that mafia, in Sicily, exists and leads.

I reminded the political belief of Peppino and Beppe for one simple reason. Mafia hasn't a polical belief. And to fight it, a polical belief is not important. You need courage, strength, humility. Alone we can't do so much, but many "alone people" can do more.

And so I think to the last "hero" Roberto Saviano, the author of "Gomorra". The scene changes, but the matter is the same. Roberto has been death condemned by camorra. Camorra that he has told, he has talked about. Even Roberto is a journalist. not only a writer.

Sicily, Campania. Palermo, Napoli. Mafia is not only here. Calabria and Puglia know something about that. But it's not over. Everybody must know something. Everybody must remember. The little and big "heroes" that every day fight mafia. From Falcone and Borsellino to businessmen who don't want to pay racket. For this, for us, for Italy

cosa nostra, camorra, n'drangheta, sacra corona unita beat it!

...get up, stand up, don't give up the fight!

il Perozzi


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postato da: lucandreaomar alle ore 15:16 | Permalink | commenti (6)
categoria:vita, news, mafia, media, sogno, beat it, nuntereggae più
lunedì, 10 dicembre 2007

Drin drin... bum bum... trrr trrr... pepi pepi... brum brum...din don... splash spalsh... cra cra... drrr drrr... pam pam... din din... tic toc... trac trac... aaaaa... oooo... ueee....

Rumori della metropoli nunvereggaepiù!

il vostro Sassaroli

Drin drin... bum bum... trrr trrr... pepi pepi... brum brum... din don... splash splash... cra cra... drrr drrr... pam pam... din don... tic toc... trac trac... din din... aaaaa... oooo... ueee...

The sound of traffic beat it!

yours Sassaroli

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postato da: lucandreaomar alle ore 19:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 09 dicembre 2007

Persone che mettono i paletti anche ai sogni nunvereggaepiù!

il vostro Sassaroli


People who wanna stop dreams beat it!

yours Sassaroli

 

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postato da: lucandreaomar alle ore 19:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:vita, sogno, beat it, nuntereggae più